Gennaio è tradizionalmente, il mese in cui tutti pensano e parlano di diete, spinti dai complessi di colpa del dopo-vacanze. Quest’anno però, almeno in Gran Bretagna, c’è un motivo in più per riflettere sull’argomento ‘dieta’. E in maniera molto seria.
Mentre la pandemia di globesity continua ad espandersi e a mietere vittime, in questi giorni la Gran Bretagna si trova infatti a riflettere sui nuovi dati pubblicati da UK Diabetes, Cancer Research UK e UK Health Forum che delineano le dimensioni del problema obesità e diabete in questo Paese. E il quadro che ne scaturisce è decisamente preoccupante, sia in termini clinici che economici.

Essere obesi o in sovrappeso è un’importante causa di morbilità precoce prevenibile e di mortalità e impone un onere economico significativo sul sistema sanitario nazionale (NHS). Così esordisce il documento ‘Tipping the scale. Why preventing obesity makes economic sense’, redatto a quattro mani da Cancer Research Uk e da UK Health Forum. L’obesità ha tante ricadute negative; le proiezioni per il 2035 ad esempio parlano di 700 mila nuovi casi di tumore causati dall’essere in sovrappeso/obesi.

Sempre in questi giorni, Diabetes UK ha pubblicato i nuovi numeri del diabete, calcolati dalle schede dei Medici di famiglia. I cittadini di sua Maestà britannica affetti da diabete sono oggi 4,05 milioni, quasi 120 mila in più rispetto allo scorso anno e ben il 65% in più rispetto a dieci anni fa. Le ricadute di questa epidemia sono 24 mila morti precoci l’anno e un pesante carico di disabilità, derivante dalle complicanze del diabete, che da sole assorbono l’80% dei 10 miliardi si sterline che ogni anno il NHS destina a questa condizione.

Lancet dedica sul suo ultimo numero un editoriale di commento a questi rapporti. Parte dalla constatazione che sebbene l’obesità rappresenti una voce importante nell’agenda della salute pubblica di molte nazioni da almeno un decennio, finora non si sono vista grandi risultati.
“L’obesità è una forma di grave malnutrizione” scrivono gli esperti di Lancet, ricordando come l’Advisory Committee delle Linee guida sulla dieta americane del 2015 faccia notare come la popolazione americana sia carente di una serie di nutrienti vitali, quali vitamine A, D, E e C, folati, calcio, magnesio, fibre, potassio e ferro. Ma questo sembra passare del tutto inosservato, mentre di certo, se i due terzi della popolazione americana fossero affetti un’evidente forma di malnutrizione o da anoressia nervosa, verrebbe dichiarata subito l’emergenza nazionale. Insomma è un po’ come nel Piccolo Principe di Saint Exupery: ‘l’essenziale è invisibile agli occhi’.